Esiste un modo per contrastare la diffusione di malattie pericolose come Dengue, Zika e Chikungunya senza ricorrere agli insetticidi? La risposta arriva dalla tecnologia a raggi X che oggi trova un alleato anche con il nostro apparecchio medicale Radgil2.

Grazie alla nostra esperienza in ambito sanitario con apparecchiature mediche a raggi X, l’Università di Bologna e il CAA (Centro Agricoltura Ambiente) si sono affidati proprio a Radgil2, strumento già leader nell’irradiazione del sangue in ospedali e laboratori, per un utilizzo preciso ed efficace anche per la sterilizzazione delle zanzare su larga scala.

Il bersaglio è la Aedes albopictus, più nota come Zanzara Tigre, che oltre a essere un tormento quotidiano per la sua aggressività diurna, è oggi considerata la zanzara più invasiva al mondo (presente in ben 126 paesi) e un pericoloso vettore di virus.

Il progetto utilizza la SIT (Sterile Insect Technique), una sorta di “controllo delle nascite” per insetti. I passaggi chiave:

  • L’allevamento di massa: presso i laboratori CAA, la zanzara viene allevata in grandi numeri seguendo i rigidi standard internazionali della IAEA.
  • La sterilizzazione hi-tech: quando le zanzare sono ancora allo stadio di pupa, i maschi vengono separati dalle femmine ed esposti a una dose precisa di raggi X tramite l’irradiatore Radgil.
  • Il dosaggio perfetto: la ricerca ha stabilito che una dose di 30 Gy rende i maschi sterili ma li lascia forti e vitali, pronti a competere in natura ed accoppiarsi con le femmine selvatiche.
  • Il rilascio: i maschi, trasportati con una rigorosa “catena del freddo” fino ai luoghi di infestazione, si disperdono nell’ambiente e si accoppiano con le femmine selvatiche. Il risultato? Uova che non si schiuderanno mai, portando a un progressivo crollo della popolazione.

Dalla teoria alla pratica: i successi in Germania, Svizzera, Grecia e Portogallo.

L’efficacia di questa tecnologia non è solo teorica: importanti pubblicazioni scientifiche (scaricabili a fondo pagina) documentano il successo di test condotti sul campo in Grecia e Portogallo. In particolare, è stato analizzato il trasporto dei maschi sterili da Crevalcore (sede del CAA) fino ad Atene: un viaggio complesso gestito alla perfezione per garantire che gli insetti arrivassero pronti per la loro missione.

Il ruolo del Radgil2 dimostra la versatilità della tecnologia Gilardoni: un macchinario medicale d’eccellenza che si conferma anche uno strumento cruciale per la prevenzione delle malattie su larga scala.

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