Museo Gilardoni

 

La Gilardoni è orgogliosa di annunciare la creazione, all’interno dei propri stabilimenti di Mandello del Lario, di un’area museale che attraverso fotografie, antichi macchinari e documenti storici, ripercorre la storia e le tappe dell’ambizioso percorso imprenditoriale, lungo i 75 anni, dell’azienda. La visione dell’Ingegnere Gilardoni ha prodotto un’azienda «Scientific Industry» che è tra i principali produttori di apparecchiature a raggi X e ultrasonore. Si è dimostrata sempre al passo con i tempi, con lo sguardo volto al futuro ad anticipare le esigenze della società.

Nel 1958, dopo i primi anni di ricerca e sperimentazione, lascia il vecchio e piccolo ex filatoio per costruire il suo primo stabilimento, immerso tra il lago di Como e le montagne di Mandello. Nel 1970 dopo quasi 25 anni di esperienza e ricerche lo stabilimento raddoppia le sue dimensioni diventando una struttura di oltre 17 000 m2, fino a raggiungere una superficie totale di 80 000 m² con l’ultimo ampliamento degli anni Novanta.

gilscopio

La Storia

La grande realtà industriale della Gilardoni nasce nel 1947, subito dopo la Seconda guerra mondiale, dall’intuito del Dott. Ing. Arturo Gilardoni (1905-1987).

Tutto accadde visitando la Mostra del 1927, realizzata a Como per commemorare il centenario della morte di Alessandro Volta: le innovazioni legate all’elettricità portarono il futuro ingegnere a focalizzare i suoi interessi di studio nel campo dei Raggi X.

Risale al 1932 il brevetto relativo al metalloscopio a particelle magnetiche per il controllo dei manufatti metallici, aprendo la strada ad una sperimentazione che ancora oggi continua in diversi ambiti produttivi.

In seguito, l’Ing. Gilardoni comincia a rivoluzionare il settore dei Raggi X creando, nel 1948, il primo monoblocco da terapia e, poco dopo, da media diagnostica.

metalloscopio

Primo Metalloscopio, del 1932; brevetto n. 394 – 1965

A partire dal secondo dopoguerra le ricerche dell’Ing. Gilardoni si concentrarono principalmente nel settore ospedaliero e fino al 1955 lo videro particolarmente impegnato nella diagnostica per immagini, nella radioterapia e nel controllo non distruttivo dei materiali.

 

Nel 1958, dopo i primi anni di ricerca e sperimentazione, lascia il vecchio e piccolo ex filatoio per costruire il suo primo stabilimento, immerso tra il lago di Como e le montagne di Mandello. Nel 1970 dopo quasi 25 anni di esperienza e ricerche lo stabilimento raddoppia le sue dimensioni diventando una struttura di oltre 17 000 m2, fino a raggiungere una superficie totale di 80 000 m² con l’ultimo ampliamento degli anni Novanta.

Gilardoni, Primo stabilimento del 1958
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La Sua ambizione si trasformò in una missione, basata sulla ricerca, fondata sulla qualità e dedicata all’innovazione; ogni Suo sforzo fu rivolto ad essa, tanto da dedicare al lavoro tutto il Suo tempo. Da quel momento la realtà della Gilardoni non ha conosciuto soste, verso traguardi innovativi come quelli della sicurezza aeroportuale e dei controlli di qualità dei trasporti, senza tralasciare l’iniziale settore della diagnostica radiologica.

Oggi l’Azienda si pone nel mercato globale come tra i principali produttori di apparecchiature a Raggi X e ultrasonore, in particolare all’interno di tre settori:

  • divisione medicale (radiodiagnostica, angiografia, unità mobili chirurgiche, sistemi radiografici per emergenza, sistema di irraggiamento a Raggi X);
  • divisione sicurezza (sistemi a Raggi X per controllo bagagli e Body Scanner sia per il settore aeroportuale che antiterrorismo in genere);
  • divisione controlli non distruttivi “CND” (sistemi di controllo della qualità mediante tecnologie Raggi X ed ultrasonore, rivolti all’industria automobilistica, aerospaziale, ferroviaria, alla produzione di acciai e leghe leggere, al settore alimentare).
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Gli Archivi

Lo studio e la recente sistemazione degli Archivi hanno permesso inoltre di focalizzare al meglio lo straordinario percorso dell’Azienda, documentando un’intensa attività divulgativa e di ricerca, tramite pubblicazioni scientifiche, cataloghi, grafiche pubblicitarie, insieme ad oggetti tecnologici, macchinari, applicazioni e supporti, conservati nei depositi.

Una parte consistente di questo fondo è costituito dalle pubblicazioni che si sono nel tempo occupate delle scoperte innovative iniziate da Arturo Gilardoni a partire dal 1932, insieme a quelle divulgative da luì scritte, fornite di citazioni e richiami bibliografici. Da segnalare la conservazione integrale dei “Notagil“, primo e unico periodico italiano tecnico-scientifico, edito dalla stessa industria a partire dal 1963 con una tiratura iniziale dì ben 10.000 copie.

Uno speciale settore è dedicato alla conservazione dei tubi radiogeni prodotti dalla Gilardoni a partire dal 1958, vere e proprie rarità tecnologiche come la serie dei “Rotagil“, tubi ad anodo rotante per le apparecchiatile della diagnostica medicale che apriranno ampi campi di future ricerche.

Curiosità

Tra le curiosità emerse dalla consultazione dei documenti d’archivio, vi proponiamo:

  • Il “Premio come miglior design” 1962, per l’impianto a raggi X Gilbetron 3000; Il quale nasceva dalla necessità di irradiare le zone malate di un paziente con carcinoma.

L’impianto fu premiato come miglior progetto per il suo design pulito e funzionale per l’epoca; l’immagine fu inserita nel catalogo “Un secolo d’arte dal 1946 al 1970” Volume 3 – Milano 70/70 – conservato nel Museo di Poldi Pezzoli.

Gilbetron 3000- Fiera 1961
Rifugio anti-atomico
  • Il progetto per un “Rifugio anti-atomico” semplice ed economico, ideato dall’Ing. Gilardoni negli anni Ottanta, per la produzione in serie e a prezzi contenuti, dì ricoveri a disposizione del maggior numero di cittadini, in caso di conflitto nucleare.

Insieme alla geniale “Bottiglia Gilardoni”, un misuratore di radiazioni da bomba atomica costruibile in casa con estrema semplicità e utilizzabile anche per altre valutazioni scientifiche – mediche – industriali.

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Uno sguardo sempre volto al futuro

Il vero valore della Gilardoni è sempre stato quello di sapere guardare al futuro, adattandosi ai tempi o addirittura anticipandoli.

Ancora oggi, con la collaborazione di uno staff altamente qualificato, trasferisce le tradizionali competenze nella produzione di apparecchiature a Raggi X e ultrasonore, in settori completamente innovativi come quelli delle immagini digitali e lo sviluppo della loro interpretazione attraverso sofisticati sistemi di Intelligenza artificiale. Questi obiettivi sono, da sempre, perseguiti su scala mondiale attraverso la riqualificazione del modello aziendale, l’adozione di materiali e metodi progettuali capaci di migliorare i prodotti e la loro economicità.

Nel quotidiano non viene dimenticato l’aspetto didattico e divulgativo, attraverso la collaborazione con i maggiori Atenei italiani ed esteri e la partecipazione ai convegni internazionali di settore, creando le condizioni ottimali per la formazione permanente degli operatori e per l’accesso alle conoscenze tecnologiche in continua evoluzione.

ACCESSO AL
MUSEO

  • Il museo è aperto dal lunedì al venerdì con il seguente orario: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00
  • Per visite guidate è necessaria prenotazione. Per maggiori informazioni contattare il numero +39 0341705321
  • Ricordiamo di avere con sé un green pass valido per poter accedere in azienda.

Studiosi/Professori/Ricercatori: su richiesta è possibile accedere all’archivio storico, situato in un’aula adiacente al museo, non accessibile al pubblico.

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Gilardoni. Immaginiamo il futuro

dal 1947

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